Un recente momento virale che ha coinvolto l’influencer dei social media Halley Kate McGookin evidenzia il crescente fascino dei servizi di noleggio di abbigliamento. Dopo la sua comparizione in tribunale, migliaia di suoi follower su TikTok hanno inondato la sezione dei commenti, non per discutere del caso in sé, ma per informarsi sul suo abbigliamento. La richiesta per il suo look specifico – una blusa a portafoglio a pois color matcha e una gonna a cascata – sottolinea una tendenza chiara: i consumatori ora seguono da vicino e desiderano esattamente gli abiti indossati dalle personalità online.
Mentre l’outfit è disponibile per l’acquisto presso la boutique Vita Grace a $ 255, McGookin lo offre in affitto su Pickle, un’app che consente agli utenti di elencare e noleggiare i propri vestiti, per soli $ 55. Ciò illustra un cambiamento chiave nel settore della moda. La tradizionale barriera tra lo stile delle celebrità e l’accesso da parte dei consumatori sta crollando.
Pickle e piattaforme simili attingono al desiderio di look di tendenza senza l’impegno della proprietà. Influencer come McGookin possono monetizzare i propri guardaroba, mentre i follower possono accedere ad articoli molto richiesti a costi notevolmente inferiori. Il successo dell’app suggerisce un crescente interesse per la replica immediata dello stile, guidato dalla visibilità sui social media e dal valore percepito di “ottenere il look” in modo rapido e conveniente.
La tendenza solleva interrogativi sul futuro del consumo di moda: i servizi di noleggio continueranno a sconvolgere la vendita al dettaglio tradizionale o questo rimarrà un mercato di nicchia guidato dalla cultura dell’influencer? La domanda mostrata in questo caso suggerisce che la prima ipotesi è sempre più probabile.

























