I titoli di questa settimana rivelano una tendenza inquietante: la tecnologia offre contemporaneamente soluzioni e esacerbando i rischi in aree che vanno dalla sicurezza dei dati personali alle pratiche di applicazione della legge. La convergenza di violazioni dei dati, uso improprio dell’intelligenza artificiale e crescente sfruttamento criminale dipinge un quadro chiaro: la nostra infrastruttura digitale è sotto attacco incessante e gli strumenti destinati a proteggerci sono sempre più rivolti contro di noi.
Violazioni dei dati e ricadute finanziarie
Recenti rivelazioni mostrano che le violazioni dei data broker hanno contribuito direttamente a quasi 21 miliardi di dollari di perdite dovute a furti di identità. Un rapporto WIRED ha innescato un controllo del Congresso sulle pagine di opt-out deliberatamente oscurate utilizzate da questi broker, esponendo la portata del problema. Non si tratta solo di inconvenienti; si tratta di miliardi rubati a individui a causa di vulnerabilità sistemiche nella gestione dei dati. La domanda non è se si verificherà un’altra grave violazione, ma quando.
L’erosione della privacy
L’esposizione di un database contenente miliardi di numeri di previdenza sociale sottolinea quanto siano fragili i dati personali. Sebbene i criminali non abbiano ancora sfruttato appieno questo tesoro, il potenziale di furto di identità di massa è innegabile. Allo stesso tempo, le forze dell’ordine stanno sfruttando il riconoscimento facciale con discutibile accuratezza. L’app Mobile Fortify di ICE e CBP è stata utilizzata più di 100.000 volte, nonostante fosse mal progettata per la verifica e la sua implementazione ha eluso le regole interne sulla privacy del DHS.
Uso improprio dell’intelligenza artificiale e intervento eccessivo del governo
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale come arma va oltre la sorveglianza. Il Dipartimento della salute e dei servizi umani sta sviluppando uno strumento di intelligenza artificiale per analizzare le denunce di danni da vaccino, sollevando preoccupazioni sul fatto che rafforzerà le narrazioni anti-vaccino sotto la guida di Robert F. Kennedy Jr.. Nel frattempo, la polizia di frontiera statunitense ha firmato un accordo con Clearview AI, ottenendo l’accesso a un enorme database di riconoscimento facciale recuperato da Internet per il “bersaglio tattico”. Ciò rappresenta un aumento significativo delle capacità di sorveglianza con scarso controllo pubblico.
Innovazione criminale
La tecnologia non è solo utilizzata in modo improprio dai governi; le organizzazioni criminali si stanno adattando rapidamente. Il cartello della droga messicano CJNG sta sfruttando l’intelligenza artificiale, i droni e i social media per migliorare le sue operazioni, garantendo la sua longevità anche se i suoi leader vengono neutralizzati. Le fughe di metadati hanno anche smascherato il personale coinvolto nei piani della Homeland Security per “mega” centri di detenzione, erodendo ulteriormente la fiducia nella trasparenza del governo.
Tecnologia quotidiana e rischi nascosti
Anche i prodotti di consumo non sono immuni dal controllo. Le Evo Tiles di Tide, sebbene presentate come un’alternativa ecologica, sono pur sempre dei quadratini detergenti, a ricordare che anche le innovazioni apparentemente benigne hanno implicazioni più ampie. E per chi è curioso di conoscere gli integratori, la creatina rimane la sostanza più studiata nella medicina sportiva, ma il suo uso più ampio solleva interrogativi sull’accessibilità e sulla regolamentazione.
Lo schema di fondo è chiaro: la tecnologia è un’arma a doppio taglio. Sebbene offra efficienza e praticità, crea anche nuovi vettori di attacco per criminali, governi e individui con intenti dannosi. L’unica costante è l’escalation; gli strumenti diventeranno più potenti, le violazioni più frequenti e le conseguenze più gravi.


























